Possono accedere a questa agevolazione, tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato già operative che si insediano nella ZES unica (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nelle zone assistite della regione Abruzzo).
In seguito alla proroga stabilita dalla legge di Bilancio 2025, il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti inclusi in un progetto di investimento iniziale effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 15 novembre 2025.
Tali investimenti riguardano l’acquisto, anche tramite contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature nuove, destinate a strutture produttive esistenti o di nuova creazione situate nella ZES unica. Sono agevolabili anche l’acquisto di terreni e le operazioni di acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali agli investimenti, utilizzati in modo concreto per l’esercizio dell’attività presso la struttura produttiva.
Sono ammissibili al beneficio i progetti di investimento il cui costo totale sia compreso tra un minimo di 200.000 euro e un massimo di 100 milioni di euro.
L’intensità del credito d’imposta varia in funzione dell’ammontare dell’investimento, della dimensione dell’impresa e della localizzazione territoriale come di seguito riportato
a) per progetti con costi ammissibili ≤50 milioni di euro | |
realizzati in Calabria, Campania, Puglia (esclusa Taranto) e Sicilia | 60% piccole imprese 50% medie imprese 40% grandi imprese |
realizzati in Basilicata, Molise e Sardegna (con esclusione dei comuni della zona Sud Sardegna) | 50% piccole imprese 40% medie imprese 30% grandi imprese |
realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del fondo per una transizione giusta nella regione Puglia (Taranto) | 70% piccole imprese 60% medie imprese 50% grandi imprese |
realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del fondo per una transizione giusta nella regione Sardegna (comuni della zona Sud Sardegna) | 60% piccole imprese 50% medie imprese 40% grandi imprese |
realizzati nelle zone assistite 107.3.c) della regione Abruzzo | 35% piccole imprese 25% medie imprese 15% grandi imprese |
b) per progetti con costi ammissibili > 50 milioni di euro | |
realizzati in Calabria, Campania, Puglia (esclusa Taranto) e Sicilia | 40% per piccole, medie e grandi imprese |
realizzati in Basilicata, Molise e Sardegna (con esclusione dei comuni della zona Sud Sardegna) | 30% per piccole, medie e grandi imprese |
realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del fondo per una transizione giusta nella regione Puglia (Taranto) | 50% per piccole, medie e grandi imprese |
realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del fondo per una transizione giusta nella regione Sardegna (comuni della zona Sud Sardegna) | 40% per piccole, medie e grandi imprese |
realizzati nelle zone assistite 107.3.c) della regione Abruzzo | 15% per piccole, medie e grandi imprese |
Con la modifica prevista dalla legge di Bilancio 2025 (comma 427), il credito d’imposta può ora essere cumulato con il credito d’imposta Transizione 5.0, con gli aiuti “de minimis” e con altri aiuti di Stato riferiti ai medesimi costi ammessi al beneficio, purché tale cumulo non determini il superamento dell’intensità o dell’importo massimo di aiuto consentito dalle normative europee applicabili e nel limite delle spese effettivamente sostenute può essere cumulato anche con altre agevolazioni che non rientrano nella categoria degli aiuti di Stato